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Home Antonio Fava official websitebiografia di Antonio FavaSIAC, la commedia dell'arte insegnata da Antonio FavaEventi e news su Antonio FavaARSCOMICA: Emporio FavaGALLERIA immagini di Antonio FavaCONTATTI la commedia dell'arte insegnata da Antonio FavaLINKS Antonio FavaAntonio Fava OFFICIAL MYSPACE



1) Spettacolo: "Scusi, questa è una rapina!" 17 aprile 2010, ore 21:00 | - clicca qui - |

2) CORSO: COMMEDIA DELL'ARTE DEL SUD, PULCINELLA E GLI ALTRI, Torino, 3, 4, 5 aprile 2010 CLICCA QUI
3) PULCINELLATA NERA, spettacolo. Descrizione e date 2010 CLICCA QUI
4) Stage Internazionale: LA TRAGEDIA DELL'ARTE, 20 - 26 marzo 2010, Ginevra, Svizzera CLICCA QUI
5) AL BUSTAN FESTIVAL, Beirut, Libano, lunedì 1 marzo 2010, h 18:30 | - CLICCA QUI - |
6) Commedia dell'Arte Day, Bologna, 25 febbraio 2010 | - CLICCA QUI - |
7) Spettacolo: Flavio vs Antitus, Ginevra, gennaio 2010 | - CLICCA QUI - |

1) WORKSHOP - april 24th and 25th 2010, LONDON (UK) | - clicca qui - |
2) corso, Barcellona, Spagna, 7/8/9 maggio 2010 | - clicca qui - |
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London, UK, april 24th and 25th 2010
WORKSHOP
WORKSHOP 24 25 APRIL 2010 LONDON

Text by Christopher Hawes from SLINGSHOT THEATRE
watch Slingshot Theatre website | - CLICK HERE - |

International Commedia dell'Arte Master Antonio Fava will give a rare 2-day UK workshop in London on April 24th & 25th.
Antonio's teaching represents a lifetime`s work, which has seen him emerge as Commedia dell'Arte's leading practitioner.
His performances & teaching are renowned worldwide, and his annual Commedia Stage & School of Comic Acting, held in Reggio Emilia, Italy, are now in their 25th year. His Commedia masks are considered by many to be the greatest in the world and his practical & historical research into the Commedia has produced several publications, most recently: The Comic Mask.
Actor, Director, Teacher, Mask-Maker, Writer, Composer and master of many languages, this truly is a rare chance to catch a slice of a great artist's expertise.

This two-day workshop in Commedia dell’Arte will cover the four fixed types:
Zanni (Servants), Innamorati (Lovers), Il Capitano (The Captain) & Il Magnifico (The Old Man).

Taught through instruction and improvisation, Antonio brings to life what has been buried in mystery and error, and brings rebirth to an art form which modern theatre has abandoned through lack of understanding.
The workshop is aimed at theatre professionals.
Fee: £125http://www.slingshot-theatre.com/tp.gifhttp://www.slingshot-theatre.com/tp.gifVenue: TBA (Central London)http://www.slingshot-theatre.com/tp.gifhttp://www.slingshot-theatre.com/tp.gifTimes: 9.30am - 6.00pm

High demand is expected and so places are reserved through payment of a £25 non-refundable deposit.
The remainder of the fee must be paid by April 20th, at which point unpaid applications will be filled with those on the reserve list. Special circumstances can be accommodated but please note there will be no admittance to the workshop without full payment.

All applications should be addressed to Christopher Hawes at slingshot-theatre@hotmail.co.uk, with name, occupation (actor, director etc.), professional experience (in brief!), a short reason for wanting to attend and FULL contact details.

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Barcelona, Spain, 7th/8th/9th May 2010

commedia dell'arte barcellona

Originaria de Italia, la Commedia dell’Arte, se extendió por toda Europa, y durante dos siglos (1550‐1750) ejerció una gran influencia en la forma de hacer teatro. Es la gran reserva del actor _ improvisador, creador de situaciones y personajes de enorme dimensión humana. Nace el teatro moderno, depositario de todo el bagaje de la ciencia de la interpretación.
Dotada en nuestros días de una nueva vitalidad, la Commedia dell’Arte se revela como una disciplina rigurosa cuya práctica y conocimiento son indispensables para quienes hacen o quieren hacer del teatro una opción de vida.

Actores profesionales deseosos de actualizarse, alumnos de las escuelas de Arte Dramático, estudiantes y estudiosos de las disciplinas del espectáculo, son los destinatarios de este Stage Internacional.
MATERIAS DEL CURSO
∙ La Máscara: uso y significado
∙ Tipos Fijos y caracteres: Viejos, Enamorados, ‘Zanni’, Capitanes y sus principales variantes.
∙ Funciones de los personajes
∙ Gestualidad y comportamiento de los personajes.
∙ Los ‘lazzi’.
∙ Las lecciones son de tres tipos: Técnica, Improvisación, Canovaccio.

C/ Cid 10, bajos
08001 Barcelona
Tel./ Fax. + 34 93 324 82 28
secretaria@estudisdeteatre.es
www.teatrestudis.com

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Reggio Emilia, Italia, 17 Aprile 2010; h 21:00
Piccolo Teatro S. Francesco da Paola
via Emilia Ospizio 62, Reggio Emilia
Prenotazioni: info@teatrodistillato.it
+39 327 3679418
www.teatrodistillato.it

scusi, questa è una rapina

COMMEDIA DIVERTINTISSIMA!!!

SCUSI, QUESTA E’ UNA RAPINA
Regia ANTONIO FAVA
Di Matteo Bartoli e Antonio Fava

REGIA: Antonio Fava
CON: Matteo Bartoli, Miryam Galleguillos
GENERE: Comico. Atto unico. Durata 70 minuti circa.

NOTE DI REGIA: E per fortuna che il Prof. Di Sabato ha ncontrato la Sig.na Cassiera all’Ufficio Postale! la quale non può certo dirsi particolarmente fortunata per avere incontrato il Professore.
Le vicende dei due personaggi – che implicano anche vicende d’altri, che non appaiono, ma che esistono – si sviluppano, nel tempo della rappresentazione, seguendo quella specie di strana legge di natura che chiamiamo ‘compensazione’ secondo la quale, se una cosa ti va storta, un’altra ti andrà dritta e viceversa.
Oppure, stando più a nostro agio nella citazione classica, le vicende dei due personaggi, dopo essersi impregnati di tutte le peggio cose uscite dal quel Vaso di Pandora che è la vita, ecco che toccano il fondo, nel quale, ebbene sì, sta quell’altra stranissima cosa, che tutt nutriamo ma della quale ignoriamo forma, modalità, leggi: la speranza.
Beh, insomma, meglio che niente, i Nostri, toccati sin dal loro apparire sul pianeta dal dito fatato della più nera Sfiga, possono sperare in una svolta se non di serenità, almeno di vivibilità. Ma sì, meglio che niente.
Compensati, ma non ricompensati, il Prof. Di Sabato e la Sig.na Cassiera dell’Ufficio Postale, possono persino elaborare piccoli ed economici progetti per un futuro a brevissimo termine… e lamentiamoci!
E nonostante queste considerazioni, frutto peraltro, di riflessioni piuttosto generali sui motivi del Comico che sono sempre dolorosi, se non tragici (la felicità non fa ridere…), l’atto unico Scusi Questa è una rapina di e con Matteo Bartoli e Célina Falcone, è senz’altro un atto unico comico.
E veniamo ad un’altra considerazione necessaria: in Italia, oggi, quando si dice ‘comico’ si pensa subito alla tele ed ai suoi comici. Bene. Siamo a Teatro. Ed il Teatro ha la sua lunghissima storia e le sue rigorosissime leggi. Il Teatro non mostra mai il pretesto minimo per dir battute, ma sempre delle storie, la storia di qualcuno che per fare qualcosa gli accade di tutto. Ecco, noi, con Scusi Questa è una rapina, abbiamo lavorato così. I personaggi, esistenti già da prima come frutto di una specifica ricerca dei due artisti, sono stati messi in situazione. Ed ora eccoli, vivi e vegeti (questo sì!), decisi ad affrontare il loro destino. E lo affronterebbero anche se non fossero decisi, perché, come si sa, le cose vanno sempre e soltanto come devono andare, nell’unico modo possibile… ma ad un signore tanto serio ed onesto come il Prof. Di Sabato doveva proprio venire in mente di fare una rapina? E una Signorina tanto spigliata e graziosa come la Cassiera dell’Ufficio Postale, doveva davvero appiccicarsi ad un disastro totale ed assoluto ed irreversibile come il Professore? Vuoi vedere che ciò accade in applicazione di quella inconfutabile Legge Universale che recita: “le disgrazie non giungono mai sole”?
Chissà… ma queste sono cose che nemmeno il comico più cinico e spietato può riuscire a spiegare.
Per ora, ci accontentiamo di fare ridere.
Buon divertimento.

Antonio Fava

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Torino, Italy, 3 4 5 Aprile 2010

LA COMMEDIA DELL'ARTE DEL SUD
PULCINELLA E GLI ALTRI
Corso sulla Commedia dell'arte Napoletana

La Commedia dell'Arte, Insegnata da Antonio Fava, Reggio Emilia, Italy

La Commedia dell’Arte com’è comunemente conosciuta, è quella apparsa negli anni Trenta del Cinquecento e poi sviluppatasi nelle regioni del Nord Italia. Ma la persistenza della Commedia fino ai giorni nostri, la dobbiamo soprattutto allo sviluppo che la Commedia ha avuto nel Sud.
Napoli si è ritrovata ad essere la vera capitale dell’Improvvisa, sicuramente una delle più importanti capitali dello spettacolo in Europa.

Il secolo d’oro della Commedia dell’Arte dura da due secoli: Diciassettesimo e Diciottesimo. Ed il primato per ricchezza, per assurdità, per attori e compagnie, spetta al Sud. Dalle stupende immagini Jacques Callot, che immortala la “buffoneria napoletana” con i suoi Balli di Sfessania negli anni Venti del Seicento; l’invenzione di Pulcinella, di Matamoros, di Scaramuccia, grazie ai Fiorilli, prima Silvio poi Tiberio. E poi l’opera Napoletana, un giacimento ancora da esplorare interamente, una quantità impressionante di capolavori comico-musicali, dove le maschere della Commedia trovano perfetta collocazione e con l’immancabile Pulcinella.

Pulcinella invade l’Europa ben più del suo collega bergamasco. Quest’ultimo scompare per un secoletto buono, prima di ricomparire nella nostra epoca. Nel frattempo, la Pulcinellata si perfeziona e nascono varie forme dove il Napoletano è maestro assoluto: la farsa ottocentesca, il Pulcinella solista, ili medesimo Cetrulo nel teatro comico borghese, come “accessorio comico” irrinunciabile.

Nelle abitudini di tutti ci sono molto più pulcinellismi che arlecchinismi. Il Bergamasco è, oggi, frutto di riesumazione. Il Partenopeo non ha mai cessato di esistere, anche perché presente in numerose varianti, calabrese, romano, francese, inglese…
La Commedia dell’Arte del Sud, come quella del Nord, è intrighi, lazzi, tipi fissi, ritmi sfrenati e grande gestualità; ma è anche – se non soprattutto – uno spietato sguardo sull’essere umano-sociale che affolla le città, oggi come allora.
Il Corso sulla Commedia dell’Arte del Sud, intende insegnare la Commedia nei suoi aspetti pratici ed anche poetici.

MATERIE DEL CORSO:

  • La maschera ed il suo uso nella Commedia dell’Arte
  • Pulcinella e Donna Zezza. Le principali varianti: Colafronio, Coviello, Capitan Giangurgolo.

I vecchi Tartaglia e Pancrazio

  • Gestualità e comportamenti
  • Situazioni
  • I lazzi universali e i lazzi alla napoletana
  • Le tre fasi del lavoro quotidiano: Tecnica gestuale e comportamentale; improvvisazione; canovaccio.

Giorni ed orari: Sabato 3 (dalle 14.30 alle 19.30), domenica 4 e Lunedi 5 aprile (dalle 10.00 alle 19.00)
Totale: 20 ore
Iscrizione entro il 25 marzo 2010
Quota di partecipazione:  220 € a persona – 160 € ex Allievi, più € 20,00 di iscrizione comprensiva di tessera ARCI
LUOGO: SantiBriganti, via martiri 6/b (angolo via Artisti) TORINO

PER INFORMAZIONI: vbuccin@tin.it

http://www.teatranza.it/lab/2010/labo_commedia.htm

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PULCINELLATA NERA

Date dello spettacolo:

17 MARZO,
RIVA SAN VITALE, SVIZZERA

27 MARZO, GINEVRA, SVIZZERA

30 MARZO, LANNION, FRANCIA

30 maggio ore 13-16,30  a BRISBANE, AUSTRALIA
Outdoor Amphitheatre, 3:30 - Cooroy


Durante lo Stage Internazionale di Commedia dell'Arte, in data da definire,
Teatro Cavallerizza, REGGIO EMILIA, ITALIA

produzione: ArscomicA
impresario: Dina Buccino
contatti:
info@commediabyfava.it
vbuccin@tin.it
+39 338 58 64 308
+39 0522 436768

| - vai alla galleria per vedere le foto dello spettacolo - |

PULCINELLATA NERA
è l’ultima versione della mia ‘pulcinellata’, sempre la stessa e sempre diversa, che iniziata nel 1994, si è sviluppata ma anche contenuta (la durata non varia, 1h15’ in prova, qualcosa di più in pubblico, a seconda del tipo di pubblico), fino a diventare una sorta di mia sigla.  

Ho sempre potuto contare su una partner, ogni volta brava, ogni volta impegnata nella difficile incombenza dello starmi appresso, davanti al pubblico. In PULCINELLATA NERA, in scena con me agisce, e non poco, Cecilia Di Donato. Brava e affascinante.

Quest’ultima versione, porta il titolo di PULCINELLATA NERA, perché sviluppa il lato oscuro e insondabile della comicità Pulcinellesca, della complessità della maschera. Il pretesto dell’actio prende le mosse dalla superstizione, che è un dato culturale e comportamentale di prima importanza nell’esistenza del nasuto ‘zanni’ meridionale. Molto meridionale, poiché nella mia versione non è partenopeo, ma calabro, ‘calabbrisi’: un passo ulteriore verso la ‘negritudo’ dell’insieme, per essere, il profondo sud d’Italia, sprofondato ulteriormente, negli ultimi decenni, nella considerazione generale (muovendosi verso nord).

Ma ne vado fiero di tutto ciò. La cultura meridionale ha radici antichissime e nobilissime e la sofferenza, eterna, irrisolvibile, del Pulcinella calabro, ha una sua nobiltà, che gli fa credere che soffrire sia l’unica condizione possibile nella vita e che merita una sua, come dire? ‘aggiustata stilistica’: come soffre lui non soffre nessuno. E sottolineo come. Perché, laggiù, in fondo, sempre più in basso, socialmente, economicamente, culturalmente, geograficamente, se non si soffre in modo visibile, drammatico, spettacolare, bello insomma, finisce che non serve a niente. Soffrire da soli? Ma che, siamo scemi? In pubblico! Dove si vede! Dove chi guarda potrebbe addirittura trarne piacere.

In PULCINELLATA NERA Pulcinella vince al lotto. Ma un gatto nero gli taglia la strada, lo separa dalla grande occasione, gli impedisce di passare al di là della linea della miseria, della disperazione. Che fare? Bisogna vedere lo spettacolo per sapere. Certo è che Pulcinella ne incontra  di gente messa maluccio in prossimità di quella ‘linea fatale’… una Zagna Affamata, una Bellissima Innamorata con Sindromi Depressive, una Signora Sconvolta da un Incontrollabile Desiderio, una certa Fosca Inquietante Terribile Insostenibile, Donna Zezza Che Sarà Sua Moglie… e altre… tutte creature stupende, tutte affidate alla brava Cecilia.

Finisce bene. Deve finire bene: perché è questo il dogma, la legge assoluta, la linea invalicabile, che ci mantiene nel luogo del comico, del ridere, del buon tempo passato insieme a prescindere dal tetro tema: è commedia. Anzi, Commedia.

Buon divertimento.

Antonio Fava

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Ginevra, Svizzera
20 – 26 marzo 2010

la tragedia dell'arte

Stage Internazionale
La TRAGEDIA DELL’ARTE ®
ovvero
L’altra faccia della Commedia

Corso intensivo tenuto da
ANTONIO FAVA

È possibile che la Commedia, il genere comico per eccellenza, nasconda un volto truce, sanguinario, feroce, che si nutre di odio e di tutto il repertorio delle peggiori umane passioni? Non solo è possibile, ma, nella storia della Commedia dell’Arte questo volto ha conosciuto una stagione di fervida creatività e di vero entusiasmo da parte del pubblico.
Il Seicento, che potremmo definire Secolo Chiaroscuro, costringe i generi teatrali ad “adeguarsi” all’atmosfera di ambivalenza, tra frivolezza e cupezza, che veniva a crearsi, a mano a mano che si superava la solarità rinascimentale.
Fino a fine Cinquecento, la Commedia è comica: poi le capita di essere drammatica, pastorale, boschereccia, eroica…. Ma la truculenza è in agguato e pronta ad imbrattare di sangue ed odio gli animi puri.
L’Opera Regia è il genere tragico del repertorio dell’Arte.
Re e Regine, Principi e Nobili e Notabili, si scontrano orribilmente a causa di insani o illeciti amori, brama di possesso, brama di gloria, di possanza.
Sesso, soldi e potere insomma. Niente di nuovo nel ‘ché’ e nel ‘perché’. Ma è il ‘come’ la grande cosa.
Mi sono trovato in modo quasi naturale, or sono cinque lustri, a ridefinire questo genere col ricalco ‘Tragedia dell’Arte’. Al di là del gioco di parole, tutto è spiegato già nella detta formula. Se la Commedia dell’Arte è comicità pura e completa, se la sua altra faccia è quell’Opera Regia i cui sbuffi di sangue generavano nel pubblico barocco lo stesso entusiasmo dei lazzi delle commedie, significa che i comici dell’Arte avevano chiarissima l’idea del divertimento, del far prendere piacere di fronte ad uno spettacolo, quando questo muoveva ugualmente al riso come al raccapriccio. Una decapitazione diverte tanto quanto un “lazzo dell’urina fresca” (Pulcinella spruzza urina fresca in faccia a Coviello svenuto, per rianimarlo); un traditore infame sanguinario è accattivante quanto uno zanni affamato che va a caccia insetti per nutrirsi.
Con la formula TRAGEDIA DELL’ARTE rivendichiamo lo scopo finale unico, comune, dei generi, siano essi comici (la commedia), poetici (la pastorale) tragici (l’opera regia), pur precisando, nel nostro caso, il genere tragico; tale scopo unico e unificante è l’Intrattenimento.
In un’Opera Regia tutto si muove, sin dalle prime battute, verso l’orrore finale. Lo schema è identico a quello della commedia: sin dalle prime battute capiamo che i personaggi attraverseranno una lunga serie di incomprensioni fino allo scioglimento ed al conseguente lieto fine. Nell’Opera Regia, le incomprensioni, in crescendo, generano odio, rancore, pungente desiderio di vendetta. E tutto finisce in un mare di sangue, frattaglie, pezzi di corpi sparsi.
Nella commedia, i tipi fissi sono quattro: Vecchi, Servi, Capitano e Innamorati. Questi ultimi sono figure delicatissime e fragilissime dal punto di vista drammaturgico, possono appartenere ugualmente alla commedia ed alla tragedia. C’è quasi assoluta identità di azione e movimento e linguaggio di questi personaggi in commedia come in tragedia: ma in commedia, risolvono felicemente le loro disperazioni, mentre in tragedia le risolvono nel sangue o nella follia.
La Tragedia dell’Arte è un’espressione che vuole riassumere tutto questo anche in termini di divulgazione del genere e di preparazione degli attori in funzione di una capacità di “tenere” il ruolo, senza indulgere in caricature né in parodie.
La Tragedia dell’Arte dimostra che nel tragico, esattamente come nel comico, chi si diverte è il pubblico: il personaggio, quando fa ridere come quando suscita orrore, ha ben altro a cui pensare.Materie del corso:

  • I Buoni e i Cattivi.
  • I Seri e i Buffi.
  • I Belli e i Brutti.
  • Le Passioni: nel corpo, nel gesto, nel volto, nella voce, nel linguaggio.
  • La Concomitanza di segni opposti: scene tragiche con supporti comici, l’estremo eroismo e l’estrema vigliaccheria, l’estremo odio e l’estremo amore, la spiritualità e la materialità…
  • Fatalismo e Fatalità.
  • Laicità delle passioni.
  • Il Sangue.
  • Il corpo a pezzi.
  • La Follia.
  • I personaggi trattati sono quelli della Commedia: Servi, Vecchi, Capitani. Quelli della Tragedia: Re, Regine, Principi, Notabili. Gli Innamorati, come personaggi tragici, provenienti dalla commedia.
Schema del corso:
  • 7 giornate: da sabato 20 a venerdì 26 marzo 2010.
  • La giornata: 9,30 – 13,00 / 14,00 – 18,00.
  • Prima parte della giornata: Gestus. Corpi, movimenti, fisicità dei personaggi.
  • Seconda parte della giornata: Improvvisazioni su temi e schemi dati.
  • Terza parte della giornata: Canovaccio su tema e schema dato.
L’ultimo giorno è consacrato alla preparazione di un canovaccio finale, con “effetti speciali” e pubblico invitato. La rappresentazione finale è prevista per le ore 17,00 dell’ultimo giorno, prevedendo una durata complessiva di un’ora.

'O Pernacchio
Jean-Luc Grandin 27, rue de Lausanne
1201 Genève
Téléphone : 0041 22 731 13 13
email : jlg.mambo@bluewin.ch

info@commediabyfava.it
vbuccin@tin.it
(+39) 338 5864308 (Dina Buccino)
ArscomicA
via Vigarani 9, 42121 Reggio Emilia, Italy

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Al Bustan Festival 2010
Beirut, Libano, 1 Marzo 2010 h 18:30

al bustan festival

al bustan festival


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Bologna, Italia, 25 febbraio 2010

Un evento nazionale promosso da SAT - INCOMMEDIA
organizzato da FRATERNAL COMPAGNIA
Giornata mondiale della commedia dell'arte 25 febbraio 2010

sat
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GIORNATA DELLA COMMEDIA DELL’ARTE
un evento internazionale promosso da Sat-incommedia e organizzato da Fraternalcompagnia


Seminari al Teatro Tivoli, via Massarenti 418 Bologna

ore 9.30-11.30 Michele Modesto Casarin (Pantakin, Venezia)
Una maschera, un corpo

ore 11.30 - 13.30 Antonio Fava (Ars Comica, Reggio Emilia)
Tutto in un gesto. All'origine dello stile Commedia

ore 14-16 Carlo Boso (StudioTheatre de Montreuil, Parigi)
Origine e evoluzione delle “maschere” della Commedia dell’Arte


Lezioni spettacolo presso gli Istituti Superiori di Bologna e Provincia
A cura di
Carro dei Comici (Pesaro): Maria Paola Benedetti e Alberto Agnelucci in I tipi della Commedia dell’arte
Imago Mundi (Roma): Cinzia Grande Andrea Lattari in Studio iconografico della Commedia dell'arte.
Dal gesto pittorico al movimento scenico
Teatro Viaggio (Bergamo): Marco Rota Piero Marcellini in Lo Zanni Bergamasco
e Ven 26 febbraio Marco Rota Eleonora Pocaterra in L’invisibile Luigino e le maschere (narrazione animata – Scuola Primaria)
Tetes de Bois (Montpelier, Francia): Valeria Emanuele Mehdi Benabdelouhab in Commedia dell’arte e dintorni
Metateatro (Firenze): Luca Rossi in Verzi, scherzi, lazzi e mozzi (repertori di cda e canto popolare)
Teatro Ricerche (Viterbo): Mario Gallo in Commedia dell'Arte d'innovazione


Incontri presso l’Accademia di Belle Arti, via Belle Arti 54 di Bologna
con mascherai e scenografi
Stefano Perocco
Volti di cuoio, le contraddizioni della maschera tra rito e teatro
Piero Ottusi Francesco Suppi
Arti. Luci e macchine. Storie di scena dal teatro greco alla Commedia dell'Arte. Tecniche e mestieri


Forum al Teatro Dehon, via Libia n°59
Ore 17-20 La commedia dell’arte: stato di salute e prospettive

intervengono: Luciano Brogi Il sat e la Commedia come patrimonio immateriale

Stefano Perocco Volti di cuoio, le contraddizioni della maschera tra rito e teatro

Antonio Fava Essere maschera-Portare maschera: la formazione come individuazione

Carlo Boso La Commedia dell’Arte in Europa

Roberto Tessari Discontinuità e risorgenze di maschera e improvvisazione

Mauro Piombo L'improvvisa e la regia

Adriano Jurissevich Commedia dell' Arte oggi: un'opinione, un'esperienza

Francesco Gigliotti La commedia dell'arte tra tradizione e innovazione: evoluzione, ricerca e
sperimentazione delle maschere nella scena contemporanea

Gerardo Guccini Moderatore

ore 20-21 buffet


Spettacolo al Teatro Dehon, via Libia n°59

ore 21-23 Di commedia in commedia (scene di libero repertorio)
Carlo Boso Massimo Macchiavelli
Arlecchino servitore dei due padroni (Pantalone e Graziano)

Cinzia Grande Andrea Lattari (Imago Mundi, Roma)
Ritratti della Commedia dell’arte

Antonio Fava: Il Pozzo dal repertorio dei Fava

Alessio Nardin Carolina Leporatti Michele Mori
Pantalone: piccolo viaggio tra i mali dell'uomo

Allievi Scuola Luois Jouvet (FraternalCompagnia, Bologna)
Improvvisazione su tema dato dal pubblico

Luca Rossi (Metateatro, Firenze)
Verzi, scherzi, lazzi e mozzi (repertori di cda e canto popolare)

Augusta Maria Balla e Ettore Scarpa. regia Mauro Piombo (Santibriganti Teatro, Torino)
Frammenti da: La Sposa Francese

Tiziana Battisti Agnese Chiara d’Apuzzo (Opera Prima, Latina)
Policinella e Coviello ambasciatori dell’arte - regia Francesco Gigliotti

Manuela Massimi, Stefano Rota, Davide Dolores e Giulio Canestrelli regia M.M. Casarin (Pantakin, Venezia)
Scene da: L'Amor comanda - regia M.M. Casarin

Maria Paola Benedetti Alberto Agnelucci Giancarlo Cioppi Annalisa Mei Diego Longano Thilina Feminò (Carro dei comici, Pesaro)
Scene da: L’amore in maschera

LA DIDATTICA NELLA COMMEDIA DELL’ARTE – STAGE FORMATIVI
(Sala Teatro FraternalCompagnia, Via Libia, 69 Bologna, ove non è indicato Teatro Tivoli)

Massimo Macchiavelli (FraternalCompagnia, Bologna) Percorso tra cerretani e ciarlatani - antenati delle maschere - e l’evoluzione del pedante fino al dottor Graziano
Ven 26 febbraio ore 10-11.30 Teatro Tivoli

Francesco Gigliotti (OperaPrima, Latina) La commedia dell’arte fra tradizione e innovazione: evoluzione ricerca e sperimentazione delle maschere nella scena contemporanea
Mer 24 ore 15.30-19 Ven 26 ore 15-18 Sab 27 ore 13.30-17.30
Mauro Piombo (Santibriganti Teatro, Torino) L'Improvvisa e la Regia
Mer 24 ore 20-23 Ven 26 ore 11.30-14.30 Teatro Tivoli Sab 27 ore 10-13.15 Dom 28 ore 10-14
Alessio Nardin (Kalambur Teatro, Venezia) Il corpo nella maschera
Ven 26 ore 18-21 Sab 27 ore 18-21 Dom 28 ore 15-19

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flavio vs antitus

Flavio vs Antitus

Flavio vs Antitus

Flavio vs Antitus

Flavio vs Antitus

dal 16 al 20 dicembre 2009 al Théâtre Pitoëff
Con
Jean-Luc Grandin
Regia
Antonio Fava

A cavallo tra Cinque e Seicento, nell’epoca d’oro della Commedia dell’Arte, quando i Comici Professionisti avevano conquistato l’Europa, un contributo importante all’Arte giungeva dai Gabrielli, Giovanni il padre e Francesco il figlio.
Hanno fissato il criterio, sistematizzandolo, della ‘coppia comica’. Hanno creato il personaggio di Scapino, che diventa il modello per il I° zanni, nella coppia di servi. Hanno sperimentato modi e maschere, che però non hanno avuto lo stesso futuro e la stessa fortuna di Scapino e della Coppia Comica.
Tuttavia, una delle invenzioni gabrielliane, ritorna oggi come un genere che attrae molto per la sua attuabilità, nonostante la grande difficoltà di esecuzione: si fa con pochi mezzi, molte maschere e un bel po’ di talento d aparte dell’unico interprete, il Solista. Non sono possibili altre condizioni.
L’artista che si impegna in una “Commedia Gabrielliana”, interpreta numerosi personaggi, entra ed esce dalle maschere, raccorda un’azione con l’altra e un luogo con l’altro, con una sorta di neo-aristotrelismo, dove tempi, spazi e azioni sono sì rispettati, ma a disposizione del libero uso poetico e spettacolare dell’attore.
Jean Luc Grandin si muove a suo agio in questo mondo espressivo. Mette insieme tre generi cari all’Arte, commedia, pastorale e tragedia, variando le dosi a suo piacere: molta commedia, un tocco di pastorale, tragedia q.b.
È da non perdere!

Traccia :
Flavio il bell’Innamorato è il più felice degli uomini, da pochi giorni sposato con Flaminia, Principe e futuro Re.
Un messagero porta una lettrea inquietante.
Il Capitano Giangurgolo e Pantalone partono in viaggio per affari.
Durante il viaggio di ritorno dei clandestini malintenzionati, uno è Antitus, approfittano di quel ritorno per sbarcare nel paese di Flavio et commettrvi l'impensabile, per prendere il potere.

Curriculum Vitae

Jean-Luc Grandin
Nato a Ginevra il 13 dicembre 1969

Attore, regista, tecnico, mascheraio.

Formazione 

Conservatoire d’art dramatique, ESAD, Genève (théâtre)
Teatro Malandro, Genève, (théâtre)
Teatro del Vicolo, Antonio Fava, Italie, (théâtre)
Burlesk Center, Pierre Bylan, Tessin, (théâtre)
Théâtre de l’Aurore, Michel Blain, France, (théâtre)
Cefoc, Genève, (animation)
ICE, Genève, (création d’entreprise)
Diatomées, Claude Coldy, Italie, (danse)
Sosta Palmizi, Rafaella Giordano, Italie, (danse)
Montaine Chevalier, France (danse)
Julyen Hamilton, Espagne (danse)
Dominique Dupuy, France (danse)

Esperienze

Teatro Malandro, Ginevra, attore, collaboratore
Théâtre de la Flèche, Ginevra, attore, regista, direttore
Antonio Fava, Italia attore
GIAP, Ginevra, animatore, formatore
La Pioggia, Italia meccanico
Fredy Porras, Ginebra, attore, tecnico
Teatro Comico, Sion, attore
Théâtre du Grütli, Ginevra, macchinista, tecnico
Doriana Crema, Italie, drammaturgia, regia
Festival Dansem, Francia, attore, mascheraio
Cati, Istanbul, mascheraio
La Bâtie Festival, tecnico
Montaine Chevalier, Elodie Moirenc, realizzatore
Ygal Bohbot, attore
Vincent Pluss, attore
Yvonne Harder, Alexandra Nurock, regista
Cie Quivala, assistente, attore, videasta
FONDENS, Jean-Philippe Assal, attore, realizzatore

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