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1) "Scusi, questa è una rapina!" | - CLIQUER ICI - |
2) CORSO: COMMEDIA DELL'ARTE DEL SUD, PULCINELLA E GLI ALTRI, Torino, 3, 4, 5 aprile 2010 | - CLIQUER ICI - |
3)
PULCINELLATA NERA, spectacle. Description and dates 2010 | - CLIQUER ICI - |
4) Stage International: LA TRAGEDIA DELL'ARTE, 20 - 26 mars 2010, Genève, Suisse | - CLIQUER ICI - |
5) AL BUSTAN FESTIVAL, Beirut, Lebanon, 1 mars 2010, h 18:30 | - CLIQUER ICI - |
6) Commedia dell'arte Day, Bologna, 25 Febbraio 2010 | - CLIQUER ICI - |
7) SPECTACLE: FLAVIO VS ANTITUS | - CLIQUER ICI - |
1) WORKSHOP, Barcelona, Spain, 7 8 9 de mayo 2010 | - CLIQUER ICI - |
2)
WORKSHOP - april 24th and 25th 2010, LONDON (UK) | - CLIQUER ICI - |
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London, UK, april 24th and 25th 2010
WORKSHOP

Text by Christopher Hawes from SLINGSHOT THEATRE
watch Slingshot Theatre website | - CLICK HERE - |
International Commedia dell'Arte Master Antonio Fava will give a rare 2-day UK workshop in London on April 24th & 25th.
Antonio's teaching represents a lifetime`s work, which has seen him emerge as Commedia dell'Arte's leading practitioner.
His performances & teaching are renowned worldwide, and his annual Commedia Stage & School of Comic Acting, held in Reggio Emilia, Italy, are now in their 25th year. His Commedia masks are considered by many to be the greatest in the world and his practical & historical research into the Commedia has produced several publications, most recently: The Comic Mask.
Actor, Director, Teacher, Mask-Maker, Writer, Composer and master of many languages, this truly is a rare chance to catch a slice of a great artist's expertise.
This two-day workshop in Commedia dell’Arte will cover the four fixed types:
Zanni (Servants), Innamorati (Lovers), Il Capitano (The Captain) & Il Magnifico (The Old Man).
Taught through instruction and improvisation, Antonio brings to life what has been buried in mystery and error, and brings rebirth to an art form which modern theatre has abandoned through lack of understanding.
The workshop is aimed at theatre professionals.
Fee: £125 Venue: TBA (Central London) Times: 9.30am - 6.00pm
High demand is expected and so places are reserved through payment of a £25 non-refundable deposit.
The remainder of the fee must be paid by April 20th, at which point unpaid applications will be filled with those on the reserve list. Special circumstances can be accommodated but please note there will be no admittance to the workshop without full payment.
All applications should be addressed to Christopher Hawes at slingshot-theatre@hotmail.co.uk, with name, occupation (actor, director etc.), professional experience (in brief!), a short reason for wanting to attend and FULL contact details. |
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Barcelona, Spain, 7th/8th/9th May 2010

Originaria de Italia, la Commedia dell’Arte, se extendió por toda Europa, y durante dos siglos (1550‐1750) ejerció una gran influencia en la forma de hacer teatro. Es la gran reserva del actor _ improvisador, creador de situaciones y personajes de enorme dimensión humana. Nace el teatro moderno, depositario de todo el bagaje de la ciencia de la interpretación.
Dotada en nuestros días de una nueva vitalidad, la Commedia dell’Arte se revela como una disciplina rigurosa cuya práctica y conocimiento son indispensables para quienes hacen o quieren hacer del teatro una opción de vida.
Actores profesionales deseosos de actualizarse, alumnos de las escuelas de Arte Dramático, estudiantes y estudiosos de las disciplinas del espectáculo, son los destinatarios de este Stage Internacional.
MATERIAS DEL CURSO
∙ La Máscara: uso y significado
∙ Tipos Fijos y caracteres: Viejos, Enamorados, ‘Zanni’, Capitanes y sus principales variantes.
∙ Funciones de los personajes
∙ Gestualidad y comportamiento de los personajes.
∙ Los ‘lazzi’.
∙ Las lecciones son de tres tipos: Técnica, Improvisación, Canovaccio.
C/ Cid 10, bajos
08001 Barcelona
Tel./ Fax. + 34 93 324 82 28
secretaria@estudisdeteatre.es
www.teatrestudis.com
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Reggio Emilia, Italia, 17 Avril 2010; h 21:00
Piccolo Teatro S. Francesco da Paola
via Emilia Ospizio 62, Reggio Emilia
Prenotazioni: info@teatrodistillato.it
+39 327 3679418
www.teatrodistillato.it

COMMEDIA DIVERTINTISSIMA!!!
SCUSI, QUESTA E’ UNA RAPINA
Regia ANTONIO FAVA
Di Matteo Bartoli e Antonio Fava
REGIA: Antonio Fava
CON: Matteo Bartoli, Miryam Galleguillos
GENERE: Comico. Atto unico. Durata 70 minuti circa.
NOTE DI REGIA: E per fortuna che il Prof. Di Sabato ha ncontrato la Sig.na Cassiera all’Ufficio Postale! la quale non può certo dirsi particolarmente fortunata per avere incontrato il Professore.
Le vicende dei due personaggi – che implicano anche vicende d’altri, che non appaiono, ma che esistono – si sviluppano, nel tempo della rappresentazione, seguendo quella specie di strana legge di natura che chiamiamo ‘compensazione’ secondo la quale, se una cosa ti va storta, un’altra ti andrà dritta e viceversa.
Oppure, stando più a nostro agio nella citazione classica, le vicende dei due personaggi, dopo essersi impregnati di tutte le peggio cose uscite dal quel Vaso di Pandora che è la vita, ecco che toccano il fondo, nel quale, ebbene sì, sta quell’altra stranissima cosa, che tutt nutriamo ma della quale ignoriamo forma, modalità, leggi: la speranza.
Beh, insomma, meglio che niente, i Nostri, toccati sin dal loro apparire sul pianeta dal dito fatato della più nera Sfiga, possono sperare in una svolta se non di serenità, almeno di vivibilità. Ma sì, meglio che niente.
Compensati, ma non ricompensati, il Prof. Di Sabato e la Sig.na Cassiera dell’Ufficio Postale, possono persino elaborare piccoli ed economici progetti per un futuro a brevissimo termine… e lamentiamoci!
E nonostante queste considerazioni, frutto peraltro, di riflessioni piuttosto generali sui motivi del Comico che sono sempre dolorosi, se non tragici (la felicità non fa ridere…), l’atto unico Scusi Questa è una rapina di e con Matteo Bartoli e Célina Falcone, è senz’altro un atto unico comico.
E veniamo ad un’altra considerazione necessaria: in Italia, oggi, quando si dice ‘comico’ si pensa subito alla tele ed ai suoi comici. Bene. Siamo a Teatro. Ed il Teatro ha la sua lunghissima storia e le sue rigorosissime leggi. Il Teatro non mostra mai il pretesto minimo per dir battute, ma sempre delle storie, la storia di qualcuno che per fare qualcosa gli accade di tutto. Ecco, noi, con Scusi Questa è una rapina, abbiamo lavorato così. I personaggi, esistenti già da prima come frutto di una specifica ricerca dei due artisti, sono stati messi in situazione. Ed ora eccoli, vivi e vegeti (questo sì!), decisi ad affrontare il loro destino. E lo affronterebbero anche se non fossero decisi, perché, come si sa, le cose vanno sempre e soltanto come devono andare, nell’unico modo possibile… ma ad un signore tanto serio ed onesto come il Prof. Di Sabato doveva proprio venire in mente di fare una rapina? E una Signorina tanto spigliata e graziosa come la Cassiera dell’Ufficio Postale, doveva davvero appiccicarsi ad un disastro totale ed assoluto ed irreversibile come il Professore? Vuoi vedere che ciò accade in applicazione di quella inconfutabile Legge Universale che recita: “le disgrazie non giungono mai sole”?
Chissà… ma queste sono cose che nemmeno il comico più cinico e spietato può riuscire a spiegare.
Per ora, ci accontentiamo di fare ridere.
Buon divertimento.
Antonio Fava |
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Torino, Italy, 3 4 5 Aprile 2010
LA COMMEDIA DELL'ARTE DEL SUD
PULCINELLA E GLI ALTRI
Corso sulla Commedia dell'arte Napoletana

La Commedia dell’Arte com’è comunemente conosciuta, è quella apparsa negli anni Trenta del Cinquecento e poi sviluppatasi nelle regioni del Nord Italia. Ma la persistenza della Commedia fino ai giorni nostri, la dobbiamo soprattutto allo sviluppo che la Commedia ha avuto nel Sud.
Napoli si è ritrovata ad essere la vera capitale dell’Improvvisa, sicuramente una delle più importanti capitali dello spettacolo in Europa.Il secolo d’oro della Commedia dell’Arte dura da due secoli: Diciassettesimo e Diciottesimo. Ed il primato per ricchezza, per assurdità, per attori e compagnie, spetta al Sud. Dalle stupende immagini Jacques Callot, che immortala la “buffoneria napoletana” con i suoi Balli di Sfessania negli anni Venti del Seicento; l’invenzione di Pulcinella, di Matamoros, di Scaramuccia, grazie ai Fiorilli, prima Silvio poi Tiberio. E poi l’opera Napoletana, un giacimento ancora da esplorare interamente, una quantità impressionante di capolavori comico-musicali, dove le maschere della Commedia trovano perfetta collocazione e con l’immancabile Pulcinella.Pulcinella invade l’Europa ben più del suo collega bergamasco. Quest’ultimo scompare per un secoletto buono, prima di ricomparire nella nostra epoca. Nel frattempo, la Pulcinellata si perfeziona e nascono varie forme dove il Napoletano è maestro assoluto: la farsa ottocentesca, il Pulcinella solista, ili medesimo Cetrulo nel teatro comico borghese, come “accessorio comico” irrinunciabile.Nelle abitudini di tutti ci sono molto più pulcinellismi che arlecchinismi. Il Bergamasco è, oggi, frutto di riesumazione. Il Partenopeo non ha mai cessato di esistere, anche perché presente in numerose varianti, calabrese, romano, francese, inglese…
La Commedia dell’Arte del Sud, come quella del Nord, è intrighi, lazzi, tipi fissi, ritmi sfrenati e grande gestualità; ma è anche – se non soprattutto – uno spietato sguardo sull’essere umano-sociale che affolla le città, oggi come allora.
Il Corso sulla Commedia dell’Arte del Sud, intende insegnare la Commedia nei suoi aspetti pratici ed anche poetici.MATERIE DEL CORSO:
- La maschera ed il suo uso nella Commedia dell’Arte
- Pulcinella e Donna Zezza. Le principali varianti: Colafronio, Coviello, Capitan Giangurgolo.
I vecchi Tartaglia e Pancrazio
- Gestualità e comportamenti
- Situazioni
- I lazzi universali e i lazzi alla napoletana
- Le tre fasi del lavoro quotidiano: Tecnica gestuale e comportamentale; improvvisazione; canovaccio.
Giorni ed orari: Sabato 3 (dalle 14.30 alle 19.30), domenica 4 e Lunedi 5 aprile (dalle 10.00 alle 19.00)
Totale: 20 ore
Iscrizione entro il 25 marzo 2010
Quota di partecipazione: 220 € a persona – 160 € ex Allievi, più € 20,00 di iscrizione comprensiva di tessera ARCI
LUOGO: SantiBriganti, via martiri 6/b (angolo via Artisti) TORINO
PER INFORMAZIONI: vbuccin@tin.it
http://www.teatranza.it/lab/2010/labo_commedia.htm
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Date:
17 MARS, RIVA SAN VITALE, SWISS
27 MARS, GENEVE, SWISS
30 MARS, LANNION, FRANCE
may 30th , h 13-16,30 , BRISBANE, AUSTRALIA
Outdoor Amphitheatre,
3:30 - Cooroy
During the Stage Internazionale di Commedia dell'Arte, date soon,
Teatro Cavallerizza, REGGIO EMILIA, ITALIA
production: ArscomicA
impresario:
Dina Buccino
contacts:
info@commediabyfava.it
vbuccin@tin.it
+39 338 58 64 308
+39 0522 436768
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Une Journée Noire de Pulcinella (Pulcinellata Nera) est la dernière version de ma “pulcinellata”, toujours pareille et toujours singulière. Commencée en 1994, elle s'est développée dans un cadre précis (la durée ne change pas, 1h15' en répétitions, un peu plus en public selon le type de public), jusqu'à en devenir une sorte de signature.
J'ai toujours pu compter sur une partenaire, chaque fois excellente, chaque fois engagée dans la difficile corvée de se tenir à mes côtés, face au public. Dans Une Journée Noire de Pulcinella, sur scène en ma compagnie, évolue, et comment, Cecilia Di Donato, douée, fascinante.
Cette dernière version, porte le titre de Une Journée Noire de Pulcinella, car elle développe le côté obscur et insondable de la comicité “Pulcinellesca”, de la complexité de la figure. Le prétexte de l'actio prend ses bases dans la superstition, qui est une donnée culturelle et comportementale de première importance dans le “zanni” méridional au grand nez. Très méridional, d'autant plus que dans ma version il n'est pas parthénopéen, mais calabrais, “calabbrisi” : un pas ultérieur vers la “noirceur” de l'ensemble, venant de l'Italie d'en bas, rabaissée ultérieurement, durant les dernières décennies, dans la considération générale.
Mais je suis fier de tout cela. La culture méridionale a des racines vraiment antiques et très nobles. Et la souffrance, éternelle, du Pulcinella calabrais, a sa noblesse propre, qui lui fait croire que souffrir est l'unique condition possible dans la vie et qu'elle mérite, comment dire, une “correction stylistique” : personne ne souffre comme IL souffre. Je souligne le “comme”, car là-bas, tout en bas, toujours plus bas, socialement, économiquement, culturellement, géographiquement, si on ne souffre pas de façon visible, dramatique, spectaculaire, belle en somme, c'est que c'est inutile. Souffrir tout seul ? Mais comment, serions-nous malades ? En public ! Où ça se voit ! Où, qui regarde, pourrais même en tirer du plaisir.
Dans Une Journée Noire de Pulcinella, Pulcinella gagne au lotto. Mais un chat noir lui coupe le chemin, lui barrant la route du succès, l'empêchant de passer le seuil de la misère, du désespoir. Que faire ? Il faut voir le spectacle pour le savoir. Ce qui est certain c'est que Pulcinella rencontre un tas de personnes mal loties, proches de cette “ligne fatale”... une Zagna affamée, une splendide amoureuse aux syndromes dépressifs, une dame déboussolée par un désir incontrôlable, une Fosca (la mort) inquiétante, terrible, insoutenable, une dame Zezza (qui sera la femme de Pulcinella)... et autres... tant de créatures splendides, toutes confiées à la l'excellente Cecilia.
Tout fini bien. Cela ce DOIT, de bien terminer : car c'est le dogme, la loi absolue, l'axe intouchable, qui nous garde à l'endroit du comique, du rire, du bon temps passé ensemble malgré le thème sombre : c'est une comédie. Plus, c'est de la Commedia.
Bon divertissement.
Antonio Fava |
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Genève, Suisse
20-26 mars 2010

Stage International
LA TRAGEDIA DELL’ARTE ®
Ou
L'autre face de la Commedia dell'Arte
Cours intensif pour professionnels donné par
ANTONIO FAVA
Est-il possible que la Commedia, le genre comique par excellence, cache une face brutale, sanguinaire, féroce, qui se nourrit de haine et du répertoire des pires passions humaines ?
Non seulement ça l'est, mais dans l'histoire de la Commedia dell'Arte cette face a connu une époque de grande créativité et un grand enthousiasme de la part du public.
Le dix-septième siècle, que nous pourrions définir de Siécle Clair-obscur, contraint les genres théâtraux à s'adapter à l'atmosphère d'ambivalence, entre frivolité et noirceur, qui venait à se créer, au fur et à mesure que l'on dépassait la générosité solaire de la Renaissance.
Jusqu'à la fin du seizième siècle, la Commedia est comique : puis il lui arrive d'être dramatique, pastorale, sylvestre, héroïque... mais la brutalité est prête à éclabousser de sang et de haine les âmes pures.
L'Opera Regia est le genre tragique du répertoire de « l'Arte ».
Rois et Reines, Princes, Nobles et Notables, s'affrontent sans pitié à cause d'amours malsains ou illégitimes, l'appât du gain, l'appât de la gloire, du pouvoir.
Sexe, argent et pouvoir en somme. Rien de nouveau, ni dans le « quoi », ni dans le « pourquoi ». Mais la grande chose, c'est le « comment ».
Je me suis trouvé de façon quasi naturelle, il y a bien longtemps déjà, à redéfinir ce genre avec le calque de : « Tragedia dell'Arte ».
Au-delà du jeu de mots, tout est déjà expliqué dans ladite formule. Si la Commedia dell'Arte est du comique pur et total, si son autre face est cette « Opera Regia » de laquelle les giclées de sang généraient dans le public baroque le même enthousiasme que les « lazzis »
des comédies, cela signifie que les comiques de « l'Arte » avaient une idée très claire du divertissement, de faire prendre du du bon temps face à un spectacle qui donnait autant de plaisir que d'écoeurement. Une décapitation divertit autant qu'un « lazzi de la pisse fraîche » (Pulcinella gicle de l'urine à peine faite à Coviello, pour le réanimer) ; un traître sanguinaire est captivant autant qu'un zanni affamé qui part à la chasse d'insectes pour se nourrir.
Avec la formule « TRAGEDIA DELL'ARTE », tirée du terme Commedia dell'Arte, nous revendiquons le but final : le divertissement.
Dans une « Opera Regia », tout se met en mouvement, dès les premières répliques, vers l'horreur finale. Le schéma est identique à celui de la comédie : dès les premières répliques, nous comprenons que les personnages traverseront une longue série d'incompréhensions jusqu'au dénouement et à la fin heureuse qui en découle. Dans l’« Opera Regia », les incompréhensions, en crescendo, génèrent de la haine, de la rancoeur, un désir de vengeance prêt à éclater. Et tout fini dans un bain de sang, avec entrailles et morceaux de corps épars.
Dans la commedia, les types fixes sont quatre : Vieux, Valets, Capitaines et Amoureux. Ces dernières figures très délicates et très fragiles du point de vue dramaturgique peuvent appartenir aussi bien à la comédie qu'à la tragédie. L'équivalence des actions, des mouvements,
du langage de ces personnages dans la comédie comme dans la tragédie est quasi absolue : mais dans la comédie ils résolvent leurs désespoirs de façon heureuse, tandis que dans la tragédie ils les résolvent dans le sang et la folie.
La Tragedia dell'Arte est une expression qui veut regrouper tout cela, également en termes de transmission du genre et de préparation des acteurs vers une aptitude à « tenir » le rôle, sans s'abandonner à la caricature ou à la parodie.
La Tragedia dell'Arte démontre que dans le tragique, autant que dans le comique, qui s'amuse, est le public :
le personnage, quand il fait rire ou quand il suscite l'horreur, a bien d'autres préoccupations par la tête.
Matière du cours :
Les Bons et les Méchants.
Les Sérieux et les Drôles.
Les Beaux et les Laids.
Les Passions : dans le corps, le geste, le visage, la voix, le langage.
La Concomitance des signes opposés : scènes tragiques avec supports comiques,
l'héroïsme extrême et l'extrême perfidie, la haine extrême et l'amour extrême, la spiritualité et la matérialité...
Fatalisme et Fatalité.
Laïcité des passions.
Le Sang.
Le corps en morceaux.
La Folie.
Les personnages traités sont ceux de la Commedia :
Valets, Vieux, Capitaines. Ceux de la Tragedia : Rois, Reines, Princes, Notables. Les amoureux, comme personnages tragiques provenant de la comédie.
Schéma du cours :
7 journées : du samedi 20 au vendredi 26 mars 2010.
La journée : 9.30 - 13.00 / 14.00 – 18.00.
Première partie de la journée : Gestus. Corps, mouvements, corporéité des personnages.
Seconde partie de la journée : Improvisations sur thèmes et schémas donnés.
Troisième partie de la journée : Canevas sur thème et schéma donné.
Le dernier jour est consacré à la préparation d'un canevas final avec “effets spéciaux” et public invité. La représentation finale est prévue à 17.00, le dernier jour, et sera d'une durée totale d'une heure.
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Al Bustan Festival 2010
Beirut, Lebanon
1st March 2010 h 18:30


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Bologna, Italie, 25 febbraio 2010
Un evento nazionale promosso da SAT - INCOMMEDIA
organizzato da FRATERNAL COMPAGNIA

GIORNATA DELLA COMMEDIA DELL’ARTE
un evento internazionale promosso da Sat-incommedia e organizzato da Fraternalcompagnia
Seminari al Teatro Tivoli, via Massarenti 418 Bologna
ore 9.30-11.30 Michele Modesto Casarin (Pantakin, Venezia)
Una maschera, un corpo
ore 11.30 - 13.30 Antonio Fava (Ars Comica, Reggio Emilia)
Tutto in un gesto. All'origine dello stile Commedia
ore 14-16 Carlo Boso (StudioTheatre de Montreuil, Parigi)
Origine e evoluzione delle “maschere” della Commedia dell’Arte
Lezioni spettacolo presso gli Istituti Superiori di Bologna e Provincia
A cura di
Carro dei Comici (Pesaro): Maria Paola Benedetti e Alberto Agnelucci in I tipi della Commedia dell’arte
Imago Mundi (Roma): Cinzia Grande Andrea Lattari in Studio iconografico della Commedia dell'arte.
Dal gesto pittorico al movimento scenico
Teatro Viaggio (Bergamo): Marco Rota Piero Marcellini in Lo Zanni Bergamasco
e Ven 26 febbraio Marco Rota Eleonora Pocaterra in L’invisibile Luigino e le maschere (narrazione animata – Scuola Primaria)
Tetes de Bois (Montpelier, Francia): Valeria Emanuele Mehdi Benabdelouhab in Commedia dell’arte e dintorni
Metateatro (Firenze): Luca Rossi in Verzi, scherzi, lazzi e mozzi (repertori di cda e canto popolare)
Teatro Ricerche (Viterbo): Mario Gallo in Commedia dell'Arte d'innovazione
Incontri presso l’Accademia di Belle Arti, via Belle Arti 54 di Bologna
con mascherai e scenografi
Stefano Perocco
Volti di cuoio, le contraddizioni della maschera tra rito e teatro
Piero Ottusi Francesco Suppi
Arti. Luci e macchine. Storie di scena dal teatro greco alla Commedia dell'Arte. Tecniche e mestieri
Forum al Teatro Dehon, via Libia n°59
Ore 17-20 La commedia dell’arte: stato di salute e prospettive
intervengono: Luciano Brogi Il sat e la Commedia come patrimonio immateriale
Stefano Perocco Volti di cuoio, le contraddizioni della maschera tra rito e teatro
Antonio Fava Essere maschera-Portare maschera: la formazione come individuazione
Carlo Boso La Commedia dell’Arte in Europa
Roberto Tessari Discontinuità e risorgenze di maschera e improvvisazione
Mauro Piombo L'improvvisa e la regia
Adriano Jurissevich Commedia dell' Arte oggi: un'opinione, un'esperienza
Francesco Gigliotti La commedia dell'arte tra tradizione e innovazione: evoluzione, ricerca e
sperimentazione delle maschere nella scena contemporanea
Gerardo Guccini Moderatore
ore 20-21 buffet
Spettacolo al Teatro Dehon, via Libia n°59
ore 21-23 Di commedia in commedia (scene di libero repertorio)
Carlo Boso Massimo Macchiavelli
Arlecchino servitore dei due padroni (Pantalone e Graziano)
Cinzia Grande Andrea Lattari (Imago Mundi, Roma)
Ritratti della Commedia dell’arte
Antonio Fava: Il Pozzo dal repertorio dei Fava
Alessio Nardin Carolina Leporatti Michele Mori
Pantalone: piccolo viaggio tra i mali dell'uomo
Allievi Scuola Luois Jouvet (FraternalCompagnia, Bologna)
Improvvisazione su tema dato dal pubblico
Luca Rossi (Metateatro, Firenze)
Verzi, scherzi, lazzi e mozzi (repertori di cda e canto popolare)
Augusta Maria Balla e Ettore Scarpa. regia Mauro Piombo (Santibriganti Teatro, Torino)
Frammenti da: La Sposa Francese
Tiziana Battisti Agnese Chiara d’Apuzzo (Opera Prima, Latina)
Policinella e Coviello ambasciatori dell’arte - regia Francesco Gigliotti
Manuela Massimi, Stefano Rota, Davide Dolores e Giulio Canestrelli regia M.M. Casarin (Pantakin, Venezia)
Scene da: L'Amor comanda - regia M.M. Casarin
Maria Paola Benedetti Alberto Agnelucci Giancarlo Cioppi Annalisa Mei Diego Longano Thilina Feminò (Carro dei comici, Pesaro)
Scene da: L’amore in maschera
LA DIDATTICA NELLA COMMEDIA DELL’ARTE – STAGE FORMATIVI
(Sala Teatro FraternalCompagnia, Via Libia, 69 Bologna, ove non è indicato Teatro Tivoli)
Massimo Macchiavelli (FraternalCompagnia, Bologna) Percorso tra cerretani e ciarlatani - antenati delle maschere - e l’evoluzione del pedante fino al dottor Graziano
Ven 26 febbraio ore 10-11.30 Teatro Tivoli
Francesco Gigliotti (OperaPrima, Latina) La commedia dell’arte fra tradizione e innovazione: evoluzione ricerca e sperimentazione delle maschere nella scena contemporanea
Mer 24 ore 15.30-19 Ven 26 ore 15-18 Sab 27 ore 13.30-17.30
Mauro Piombo (Santibriganti Teatro, Torino) L'Improvvisa e la Regia
Mer 24 ore 20-23 Ven 26 ore 11.30-14.30 Teatro Tivoli Sab 27 ore 10-13.15 Dom 28 ore 10-14
Alessio Nardin (Kalambur Teatro, Venezia) Il corpo nella maschera
Ven 26 ore 18-21 Sab 27 ore 18-21 Dom 28 ore 15-19
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Flavio versus Antitus
du 16 décembre au 20 décembre 2009 au Théâtre Pitoëff
Interprétation : Jean-Luc Grandin
Mise en scène : Antonio Fava
Entre le XVIe et le XVIIe siècle, à l'âge d'or de la Commedia dell'Arte, lorsque les Comiques Professionnels avaient conquis l'Europe, une contribution importante avait été apportée par les Gabrielli, Giovanni le père et Francesco le fils.
Ils ont fixé le critère, du couple comique, le rendant système. Ils ont créé le personnage de Scapino, qui devient un modèle pour le premier zanni, dans le couple des valets. Ils ont exploré des modes et des masques, qui n'ont cependant pas eu le même futur et la même chance que Scapino et le Couple Comique.
Toutefois, une des inventions des Gabrielli, revient aujourd'hui comme un genre très attractif pour ses possibilités de réalisation, malgré sa grande difficulté d'élaboration : elle se fait avec peu de moyens, beaucoup de masques et bien du talent de la part de l'unique interprète, le soliste. Aucune autre condition n'est possible.
L'artiste qui s'engage dans une “ Commedia Gabrielliana ”, interprète de nombreux personnages, il entre et sort des masques, raccorde une action à une autre et un lieu à l'autre, avec une sorte d'aristotélisme, où le temps, le lieu et l'action sont clairement respectés, mais à la disposition du libre usage poétique et spectaculaire de l'acteur.
Jean-Luc Grandin se meut à son aise dans ce monde expressif. Il combine trois genres chers à l'Arte ; comédie, pastorale et tragédie, variant les doses à son gré : beaucoup de comédie, une touche de pastorale, et ce qu'il faut de tragédie.
À ne pas manquer !Antonio FavaScénarioFlavio le bel amoureux est le plus heureux des hommes, jeune marié, prince et futur roi.
Un messager porte une lettre inquiétante.
Le Capitaine Giangurgolo et Pantalone partent en voyage pour faire des affaires.
Lors de leur voyage de retour des clandestins malintentionnés, dont Antitus, profitent du voyage de retour pour débarquer dans le pays de Flavio et y commettre l'impensable pour prendre le pouvoir.
Curriculum Vitae
Jean-Luc Grandin
Né à Genève, le 13 décembre 1969
Comédien, metteur en scène, régisseur, fabricant de masques
Formation
Conservatoire d’art dramatique, ESAD, Genève (théâtre)
Teatro Malandro, Genève, (théâtre)
Teatro del Vicolo, Antonio Fava, Italie, (théâtre)
Burlesk Center, Pierre Bylan, Tessin, (théâtre)
Théâtre de l’Aurore, Michel Blain, France, (théâtre)
Cefoc, Genève, (animation)
ICE, Genève, (création d’entreprise)
Diatomées, Claude Coldy, Italie, (danse)
Sosta Palmizi, Rafaella Giordano, Italie, (danse)
Montaine Chevalier, France (danse)
Julyen Hamilton, Espagne (danse)
Dominique Dupuy, France (danse
)Expérience
Teatro Malandro, Genève, comédien, collaborateur
Théâtre de la Flèche, Genève, comédien, metteur en scène, directeur
Antonio Fava, Italie, comédien
GIAP, Genève, animateur, formateur
La Pioggia, Italie, mécanicien
Fredy Porras, Genève, comédien, régisseur
Teatro Comico, Sion, comédien
Théâtre du Grütli, Genève, machiniste, régisseur
Doriana Crema, Italie, dramaturgie, mise en scène
Festival Dansem, France, comédien, fabricant de masques
Cati, Istanbul, fabricant de masques
La Bâtie Festival, régisseur
Montaine Chevalier, Elodie Moirenc, réalisateur
Ygal Bohbot, acteur
Vincent Pluss, Acteur
Yvonne Harder, Alexandra Nurock, metteur en scène
Cie Quivala, Assistant, comédien, vidéaste
FONDENS, Jean-Philippe Assal, comédien, réalisateur
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